Molti di noi, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo pensato che seguire il piano di Dio, fare la volontà del Signore, equivale a vivere una vita facile, vittorie immediate, facili e assenza di difficoltà. Ed è vero che Dio ci darà stagioni di vittorie miracolose nella nostra vita, di porte che si aprono in modo grandioso, ma rimane altrettanto vero che si saranno anche stagioni di persecuzione, situazioni difficili, opposizione pur seguendo la volontà di Dio.
Vediamo questo chiaramente in un episodio della vita di Paolo e Barnaba, in particolare Atti 13. Paolo e Barnaba guidati dallo Spirito Santo erano giunti ad Antiochia non per interesse personale, non per trarne vantaggio, ma facendo la volontà di Dio e proclamando la salvezza che è in Gesù Cristo. Dio apre una grande porta, le persone si ravvedono, tornano al Signore perseverando nella fede. Però dopo questo loro trovano opposizione. Difatti è scritto in Atti 13:42-52 Mentre uscivano, furono pregati di parlare di quelle medesime cose il sabato seguente. Dopo che la riunione si fu sciolta, molti Giudei e proseliti pii seguirono Paolo e Barnaba; i quali, parlando loro, li convincevano a perseverare nella grazia di Dio. Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per udire la Parola del Signore. Ma i Giudei, vedendo la folla, furono pieni di invidia e, bestemmiando, contraddicevano le cose dette da Paolo.
Ma Paolo e Barnaba dissero con franchezza: «Era necessario che a voi per primi si annunciasse la Parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi ritenete degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo agli stranieri. Così infatti ci ha ordinato il Signore, dicendo: “Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all'estremità della terra”. Gli stranieri, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la Parola del Signore; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero. E la Parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei istigano le donne pie e ragguardevoli e i notabili della città, scatenarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li cacciarono fuori dal loro territorio. Allora essi, scossa la polvere dei piedi contro di loro, andarono a Icònio, mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
Dal nostro punto di vista potrebbe sembrare un fallimento. Dopo una grande vittoria, dopo che molte persone della città tornano a Dio si trovano davanti ad un’aspra opposizione. I giudei, pieni d’invidia perché il vangelo stava per essere annunciato anche ai gentili, si organizzano e istigano le persone influenti della città per scattare una persecuzione contro i servi del Signore fino al punto che questi sono costretti a lasciare la città. Ciò può essere difficile da capire guardandolo come una persona normale. Ma lo stesso Gesù ci ha avvisato che succederà.
Giovanni 16:33: Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.
Gesù ci avvisò che avremmo combattimenti nel mondo, che vivremo momenti di opposizione, che vivremo momenti difficili. Non ci ha mai promesso vittorie facili, una vita senza combattimento. Ma in mezzo al combattimento Dio sarà al nostro fianco. In mezzo alle difficoltà saremo vittoriosi nel nome di Gesù. Magari ci arrabbieremo pure con le persone che ci fanno del male pensando che noi gli portiamo una buona notizia, ossia il perdono dei peccati tramite la morte e la resurrezione di Cristo e la possibilità di rappacificarsi con Dio, mentre loro ci ripagano col male. Ma dobbiamo ricordarci che le difficoltà terrene che affrontiamo sono parte di una realtà spirituale più ampia.
Difatti l’apostolo Paolo affermò in
Efesini 6:12, Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità nei luoghi celesti.
La verità è che quando vorremo fare la volontà di Dio ci metteremo contro le forze spirituali del male. E il nemico ci attaccherà. Ci combatterà. Potresti avere paura e pensare cosa posso fare io contro i demoni? Come posso resistere. Sono fragile, vulnerabile, debole. Come posso affrontarli senza essere distrutto. Ma è lo stesso Paolo, che ha già affrontato queste situazioni a darci la risposta, nell'Epistola ai Colossesi, nel verso 2:15, Avendo spogliato i principati e le potestà, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce.
Gesù Cristo ha già vinto la guerra. Non è che Gesù ha semplicemente vinto. No, Gesù ha trionfato, è stata una vittoria schiacciante. Immaginatevi le scene nei film dove l’esercito torna vittorioso e portano con sé i prigionieri, ecco questa è l’immagine giusta. Ma ciò non implica che le battaglie siano finite per noi. Come accade in situazioni di conflitto la guerra è già vinta, il nemico è stato sconfitto, ma in alcune zone ci sono ancora scontri. E questo è quello che stiamo vivendo. Cristo ha già trionfato, ma fino al suo ritorno il combattimenti continua nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo non devi scoraggiarti quando troverai opposizione nel seguire la volontà di Dio. Questo non significa che sei fuori dalla volontà di Dio. Paolo e Barnaba vivevano stagioni di pace e prosperità ma hanno anche vissuto una forte persecuzione pur facendo ciò che lo Spirito gli ha guidati a fare. Ma non si sono scoraggiati, hanno continuato a camminare con Dio, a combattere il buon combattimento, a diffondere il vangelo. Dio ti concederà vittorie miracolose nella tua vita, aprirà porte che pensavi fossero impossibili, ma permetterà anche combattimenti e persecuzioni. Il Signore sarà con te anche in mezzo alle difficoltà. Non ti devi scoraggiare perché Cristo ha già vinto