E vero che oggigiorno la figura di Gesù è riconosciuta a livello mondiale non solo dalle religioni cristiane ma dalla totalità della popolazione tuttavia non è altrettanto vero che si ha una giusta percezione di Lui. Difatti la maggior parte della popolazione globale non constientizza che sia il Messia, Dio venuto in terra, ma Lo riducono a un maestro, un santo o ad un semplice esempio da seguire. Purtroppo anche nelle religioni Diocentrice, quali l’Islam e l’ebraismo Gesu è ridotto a un profetta, respingendo la natura divina di Gesu, sostendo che non ci sono le prove per dimostrarla, che Gesù non ha mai preteso o affermato di essere Dio. Tuttavia la realtà è ben diversa, infatti Gesù non solo ha affermato di essere Dio ma l’ho anche dimostrato e la Bibbia è piena di queste prove.
Gesu e Dio hanno la stessa natura divina
Giovanni 1:1-2 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio.
Giovanni 1:14 E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.
1 Timoteo 3:16 Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.
In questi versetti vi è la più grande dimostrazione che Gesù era Dio sceso in terra. In questi versetti ci viene detto che la Parola esisteva sin dall’inizio e che la Parola era con Dio e che la Parola era Dio. Ciò implica che non c’è nessuna distinzione tra la Parola e Dio, ma che sono entrambi Dio. In questo caso si può considerare la Parola come un nome di Dio. Ciò viene ulteriormente confermato nel versetto 2, evidenziando che la Parola era con Dio sin dal principio. Nel verso 14 si nota la Parola si è fatta carne, ciò è diventato uomo (si parla di Gesù), e ha vissuto in mezzo agli uomini.
In 1 Timoteo 3:16 ciò trova un'ulteriore conferma dove l’autore ci conferma nuovamente che Gesù è Dio che si è manifestato in carne
Giovanni 10:30 Io e il Padre siamo uno
Giovanni 14:9 Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”?
In Giovanni 10:30 Gesù sostiene che Lui e il Padre sono uno, ossia hanno la stessa natura Divina, mentre in Giovanni 14:9 Gesù afferma che chi ha visto Lui ha visto anche il Padre. Le parole di Gesù sono le parole del Padre. Le opere di Gesù sono le opere del Padre. Bastano le parole di Gesù per capire che Egli è divino. Però le Sue parole sono rafforzate e dimostrate veritiere dalle opere che Gesù compie, mostrano la divinità di Gesù Cristo.
Ebrei 1:3 Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.
Dalla prima parte si deduce che Gesù è per Dio ciò che i raggi del sole sono per il sole. Gesù è l’essenza e la proiezione di Dio. Inoltre quando si afferma che è impronta della sua essenza si fa riferimento a ciò che era l’impronta di un sigillo. L’impronta non è altro che un’immagine, non è diversa da ciò rappresenta. Quindi Gesù è immagine del Dio invisibile.
Nelle lettere di Paolo la divinità di Gesù è più volte rimarcata. Bisogna ricordare che Paolo non era un signor nessuno ma è stato un uomo di Dio, battezzato con lo Spirito Santo(Atti 9:17), con una chiamata speciale(Atti 9:15-16), con una moltitudine di doni, che visto Gesù (Atti 9) e che ha visto il cielo (2 Corinzi 12:2-7).
Filippesi 2:5-6 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente
In questi versi Paolo pone sullo stesso livello sullo stesso livello Dio e Gesù definendoli uguali. Per Paolo Gesù è Dio. Con ciò si conferma di nuovo il fatto che Gesu e Dio hanno la stessa natura divina.
Colossesi 2:8-9 Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo; perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità
In questi versi Paolo ci dice che in Gesù abita tutta la pienezza della deità, rendendolo di fatto pari e uguale a Dio. Gesù non ha nulla in meno di Dio, tutto ciò che Dio ha anche Gesù c’e l’ha e tutto ciò che Dio può fare anche Gesù lo può fare.
Atti 20:28 Badate [dunque] a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue.
Isaia 53:5-6 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il Signore ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
Giovanni 3:16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
1 Pietro 2:24 Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti
In atti 20:28 Ci viene detto che Dio ha acquistato la sua chiesa con il suo sangue. Tuttavai non è stato Dio Padre a morire e a pagare per i nostri peccati, ma a morire e a pagare per le nostre colpe è stato Gesù (Isaia 53:5-6, Giovanni 3:16,1 Pietro 2:24).
Gesù usa il nome di Dio per riferirsi a se stesso
Nonostante nella Bibbia Dio sia riconosciuto e chiamato in diversi modi, Lui stesso si riferisce a se stesso come "Io sono"(Es 3,14-15: “Dio disse a Mosè: «Io sono Colui che sono! ». Poi disse «Dirai agli israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi».) Lo stesso appellativo è usato da Gesù per riferirsi a sé stesso in cinque occasioni diverse (solo nel vangelo secondo Giovanni)
● Giovanni 8:24 Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che Io-Sono, morirete nei vostri peccati ● Giovanni 8:28 Gesù dunque disse {loro}: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io-Sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre [mio] mi ha insegnato.
● Giovanni 8:58 Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, Io-Sono».
● Giovanni 13:19 Ve lo dico fin d’ora, prima che accada; affinché quando sarà accaduto, voi crediate che Io-Sono
● Giovanni 18:5 Gli risposero: «Gesù il Nazareno! » Egli disse loro[a]: «Io sono». Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro. Come accennato prima nell’Antico Testamento Dio ha diversi nomi con cui veniva chiamato dalle persone a seconda di una Sua caratteristica o in base a una situazione, alcuni esempi:
● ELOHIM: Dio “Creatore, Potente e Forte”
Genesi 17:7 Stabilirò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sarà un patto eterno per il quale io sarò il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.
Geremia 31:33 «ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni», dice il Signore: «io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio ed essi saranno mio popolo.
● EL SHADDAI: “Dio Onnipotente,” “Il Potente di Giacobbe”
Genesi 49:24 Ma il suo arco è rimasto saldo; le sue braccia e le sue mani sono state rinforzate dalle mani del Potente di Giacobbe, da colui che è il pastore e la roccia d’Israele
Salmi 132:2-5 quando egli giurò al Signore e fece voto al Potente di Giacobbe, dicendo: «Certo, non entrerò nella mia casa, né salirò sul mio letto; non darò sonno ai miei occhi, né riposo alle mie palpebre, finché abbia trovato un luogo per il Signore, una dimora per il Potente di Giacobbe».
● ADONAI: “Signore”
Genesi 15:2 Abramo disse: «Signore, Dio, che mi darai? Poiché io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco».
Giudici 6:15 Egli rispose: «Ah, Signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre».
● YAHWEH-JIRÈ: "Il Signore Provvederà"
Genesi 22:14 Abraamo chiamò quel luogo «Iavè-Irè[a]». Per questo si dice oggi: «Al monte del Signore sarà provveduto».
● YAHWEH-RAPHA: "Il Signore Che Guarisce"
Esodo 15:26 Se tu ascolti attentamente la voce del Signore che è il tuo Dio, e fai ciò che è giusto agli occhi suoi, porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché Io sono il Signore, colui che ti guarisce
● YAHWEH-M'KADDESH: "L’Eterno Che Santifica, Rende Santi" (Levitico 20:8; Ezechiele 37:28)
Levitico 20:8 Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore, e vi santifico.
Ezechiele 37:28 Le nazioni conosceranno che io sono il SIGNORE che santifico Israele, quando il mio santuario sarà per sempre in mezzo a loro
● YAHWEH-SHALOM: "Il Signore La Nostra Pace"
Giudici 6:24 Allora Gedeone costruì un altare al Signore e lo chiamò Signore-Pace. Esso esiste anche al giorno d’oggi, a Ofra degli Abiezeriti.
Similmente anche Gesù usa altre autorivelazioni nominali, che specificano una Sua caratteristica, derivanti dal Io-Sono:
● Io sono il pane della vita
Giovanni 6:48 "Io sono il pane della vita”
● Io sono la luce del mondo
Giovanni 8:12 Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Giovanni 9:5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo
● Io sono la porta (delle pecore)
Giovanni 10:7 Perciò Gesù di nuovo disse [loro]: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.
Giovanni 10:9 Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura.
● Io sono il buon pastore
Giovanni 10:11 Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore
Giovanni 10:14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me
● Io sono la risurrezione e la vita
Giovanni 11:25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà
● Io sono la via, la verità e la vita
Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
● Io sono la vera vite
Giovanni 15:1 Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo ● Io sono l'alfa e l'omega
Apocalisse 1:8 «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente».
● Io sono il primo e l'ultimo
Apocalisse 1:17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo[a]: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo
● “[Io sono] il Vivente”
Apocalisse 1:18 e il vivente[a]. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, [Amen;] e tengo le chiavi della morte e dell’Ades.
Gesù usa le esclusive di Dio
Mentre si legge e si studia la Bibbia ci si accorge che Dio ha delle esclusività, ossia determinate azioni che solo Lui può compiere o di cui solo Lui è il destinatario. Esse sono principalmente 4:
● essere adorato
Esodo 20:2-5 «Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli
che mi odiano
Dio è il Signore, il nostro Creatore. Lui ha creato tutto ciò che vediamo e ci ha dato la vita e tutto ciò che vediamo. Lui è l’unico degno di essere adorato. L'unico degno della lode. Dio non condivide l’adorazione e la lode. Dio stesso si definisce geloso e non permette che noi adoriamo o serviamo altri al di fuori di Lui
● perdonare i peccati
Marco 2:7 «Perché costui parla in questa maniera? Egli bestemmia! [a] Chi può perdonare i peccati, se non uno solo, cioè Dio? »
Solo Dio ha la possibilità di perdonare i peccati, non lo possono fare né i preti, pastori, vescovi e nemmeno gli angeli. Non possiamo guadagnare il perdono di Dio tramite preghiere, né buone azioni, né digiuni né altro, perché equivarrebbe a essere perdonati da noi stessi.
● giudicare
Ecclesiaste 12,16 Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male
Romani 14,12-13 Ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio. Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri
Da questi versi si può capire che solo Dio ha il diritto di giudicare le persone e le loro azioni. Solo Dio ha una visione così alta e ampia, solo Dio conosce tutta la verità e solo Lui è così santo e così perfetto da emettere un giusto giudizio.
● conoscere il cuore degli uomini, ossia conoscere i pensieri delle persone, le loro intenzioni e i loro sentimenti
1 Re 8:39 Tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della tua dimora, e perdona; agisci e rendi a ciascuno secondo le sue vie, tu, che conosci il cuore di ognuno; perché tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini
Salmi 138:4 la mia parola non è ancora sulla lingua e Tu, Signore, già la conosci tutta.
Gesù durante i 3 anni del Suo ministero ha esercitato ognuna delle esclusività di Dio (nel caso del adorazione è stato il destinatario):
● essere addorato
Matteo 2:1-11 Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all’epoca del re Erode[a]. Dei magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo». Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informò da loro dove il Cristo doveva nascere. Essi gli dissero: «In Betlemme di Giudea; poiché così è stato scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un principe, che pascerà il mio popolo Israele”». Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; e, mandandoli a Betlemme, disse loro: «Andate e chiedete informazioni precise sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, affinché anch’io vada ad adorarlo». Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov’era il bambino, vi si fermò sopra. Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.
Durante l'epoca del re Erode dei magi, guidati da Dio mediante una stella (ciò implica che il Signore stava approvando ciò che stavano facendo e ciò che avrebbero fatto), arrivano in Gerusalemme e chiedono dove sia nato il re dei giudei per adorarlo. Il fine del loro viaggio era adorare Gesù e appena trovato si inginocchiarono davanti a Lui, addorandolo e porgendogli i doni che avevano portato.
Matteo 14:22-33 Subito dopo, Gesù obbligò i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la folla. Dopo aver congedato la folla, salì sul monte in disparte a pregare. E, venuta la sera, rimase là da solo. Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma! » E dalla paura gridarono. Ma subito {Gesù} parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura! » Pietro
gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull’acqua». Egli disse: «Vieni! » E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù. Ma vedendo il vento {forte} ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami! » Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato? » E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò. Allora quelli che erano nella barca lo adorarono, dicendo: «Veramente tu sei Figlio di Dio! »
In questa situazione Gesù, dopo aver compiuto due miracoli, il primo aver camminato sulle acque e il secondo calmare il vento, salito sulla barca viene adorato sia dai discepoli che da tutto l’equipaggio. Gesù accetta l’adorazione.
Giovanni 12:12-13 Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, 13 prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele! »
Matteo 21:9 Le folle che lo precedevano e quelle che seguivano gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi! »
Durante la Sua entrata a Gerusalemme Gesù viene adorato da tutta la folla che si era radunata lì appositamente per vederlo e per riceverlo. Anche in Gesù accetta l’adorazione.
Matteo 28:8-9 Dopo il sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro. Ed ecco, si fece un gran terremoto, perché un angelo del
Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte. Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto». E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunciarlo ai suoi discepoli. Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto! » Ed esse, avvicinatisi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
Dopo la morte di Gesù e la Sua sepoltura le donne che lo avevano seguito e
servito, erano andate alla Sua tomba per ungere Suo il corpo. Appreso che Gesù era risuscitato si allontanarono in fretta, piene di gioia e di paura, per andare a dare la notizia ai discepoli. Quando videro Gesù si gettarono ai suoi piedi e lo adorarono. Gesù accetta l’adorazione.
Atti 10:25-26 Mentre Pietro entrava, Cornelio, andandogli incontro, si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati, anch’io sono uomo! »
Atti 14:11-18 La folla, veduto ciò che Paolo aveva fatto, alzò la voce, dicendo in lingua licaonica: «Gli dèi hanno preso forma umana e sono scesi fino a noi». E chiamavano Barnaba, Giove e Paolo, Mercurio, perché era lui che teneva il discorso. Il sacerdote di Giove, il cui tempio era all’entrata della città, condusse davanti alle porte tori e ghirlande e voleva offrire un sacrificio con la folla. Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si strapparono le vesti e balzarono in mezzo alla folla, gridando: «Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani come voi; e vi predichiamo che da queste vanità vi convertiate al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la propria via, senza però lasciare se stesso privo di testimonianza, facendo del bene, mandandovi dal cielo pioggia e stagioni fruttifere e saziando i vostri cuori di cibo e di letizia». E con queste parole riuscirono a stento a impedire che la folla offrisse loro un sacrificio.
Apocalisse 19:9-10 E l’angelo mi disse: «Scrivi: “Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello”». Poi aggiunse: «Queste sono le parole veritiere di Dio». Io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo. Io sono un servo come te e come i tuoi fratelli che custodiscono la testimonianza di Gesù: adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia».
A differenza di Pietro, Paolo, Barnaba e del angelo Gesù non hai mai rifiutato l’adorazione, ma la sempre ricevuta. Questo perché Gesù è Dio, e come tale l’adorazione gli è dovuta.
Ebrei 1:6 Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: «Tutti gli angeli di Dio lo adorino! »
In Ebrei 1:6 Dio afferma che tutti gli angeli devono lodare ed adorare Gesù, ma di nuovo l’unico a poter essere lodato ed adorato è Dio.
● Gesù ha autorità di perdonare i peccati
Marco 2:1- 12 Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo in Capernaum. Si seppe che era in casa, e si radunò tanta gente che neppure lo spazio davanti alla porta la poteva contenere. Egli annunciava loro la parola. E vennero a lui alcuni con un paralitico portato da quattro uomini. Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dove era Gesù; e, fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico. Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, i tuoi peccati sono perdonati». Erano seduti là alcuni scribi e ragionavano così in cuor loro: «Perché costui parla in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non uno solo, cioè Dio? » Ma Gesù capì subito, con il suo spirito, che essi ragionavano così dentro di loro e disse: «Perché fate questi ragionamenti nei vostri cuori? Che cosa è più facile, dire al paralitico: “I tuoi peccati sono perdonati” oppure dirgli: “Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”? Ma, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati, io ti dico», disse al paralitico, «àlzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e, preso subito il lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; sicché tutti si stupivano e glorificavano Dio, dicendo: «Una cosa così non l’abbiamo mai vista».
Il caso più eclatante del perdono di Gesù è quando dopo essere entrato in un casa per predicare la Parola, gli viene portato un paralitico. Gesù in un primo momento gli dice che i suoi peccati sono perdonati e dopo aver conosciuto i
pensieri dei farisei, i quali sosteneva che ciò era una bestemmia, per dimostrare che aveva l’autorità di perdonare i peccati lo guarisce anche.
● alla fine dei tempi Gesù giudicherà il mondo
Giovanni 5:22 Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio
Matteo 25:31-33 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le
pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Apocalisse 22:12 Ecco, io vengo presto e con me avrò la mia ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere.
In questi versi si nota che il Padre ha dato tutta l’autorità del giudizio al figlio, ossia a Gesù, che nel giorno prestabilito la userà e come dice la Bibbia dividerà le pecore dalle capre, ossia i giusti dagli empi, e ripagherà ognuno per le proprie azioni.
● Gesù conosce il cuore delle persone
Matteo 12:25 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro se stessa non potrà reggere.
Marco 2:8 Ma Gesù capì subito, con il suo spirito, che essi ragionavano così dentro di loro e disse: «Perché fate questi ragionamenti nei vostri cuori?
Matteo 17:25 Egli rispose: «Sì». Quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: «Che te ne pare, Simone? I re della terra da chi prendono i tributi o l’imposta? Dai loro figli o dagli stranieri? »
In più occasioni Gesù dimostra di conoscere il pensiero delle persone e cosa essi intendono dire o fare prima che ciò succeda. Né gli angeli ne i demoni hanno tali capacità, ma solo Dio.
Da tutto ciò si può dedurre senza ombra di dubbio che Gesù è Dio sceso in terra.