Tutti noi a volte ci troviamo a vivere momenti difficili, momenti di sofferenza, di lacrime, di confusione. Momenti in cui mille domande vorticano nella nostra testa. Una delle prime domande che ci possiamo fare è: Dio non vede che sto male?
Salmo 94:9 è scritto: "Colui che ha fatto l’orecchio forse non ode? Colui che ha formato l’occhio forse non vede?"
Mentre nel
Salmo 139: , è detto: "I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora.".
Dio vede che stai male, vede la tua paura, il tuo sgomento. Vede le tue lacrime, le tue notti insonni, vede le cose che ti tolgono la pace dal cuore. Potresti dirmi: se Dio vede che sto male ma non fa nulla, è perché non ha il potere e l'autorità di fare qualcosa.
Nel Salmo 115:3, è detto: " Il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace.",
Salmo 29:10 è detto: " Il Signore sedeva sovrano sul diluvio, anzi il Signore siede re per sempre.".
Quando c'è stato il diluvio e tutto il mondo è stato allagato, tutta la vita della sullafaccia della Terra è stata cancellata, Dio era ancora in controllo, Dio aveva il potere e l'autorità. Le cose non erano sfuggite al Dio, non lo avevano preso di sorpresa. Anzi, come ci dice chiaramente la Bibbia, Dio è sempre in controllo e fa sempre tutto ciò che vuole, ciò che gli piace e ciò che ha pianificato. Potresti dirmi: ma se Dio vede che sto male e ha il potere e l'autorità di intervenire, di fare qualcosa, ma sceglie di non farlo, è perché Dio non mi ama.
In Isaia 43:4, è detto: "Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo, io do degli uomini al tuo posto e dei popoli in cambio della tua vita.".
Mentre in Efesini 2:4-7, è detto: "Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.".
Qui vediamo chiaramente che Dio ci ama. Non solo Dio ci ama a parole, ma Dio ci ama coi fatti, arrivando a dare il suo unico figlio per noi. Noi abbiamo valore agli occhi di Dio. Noi siamo importanti per Dio, ma a volte Dio permette di vivere momenti difficili. A volte Dio permette di passare situazioni spiacevoli. Vediamo ora i motivi per cui Dio lo fa.
Il primo motivo per cui Dio permette i momenti difficili nella nostra vita è perché questi sono una conseguenza dei nostri peccati, delle nostre scelte.
In Proverbi 13:6 è detto: "La giustizia custodisce chi ha una condotta integra, il peccato manda in rovina l'empio.".
Ovviamente se noi scegliamo di disubbidire a Dio, di peccare non possiamo che aspettarci che ci siano conseguenze. ED è vero che, se ci ravvediamo, se abbandoniamo i nostri peccati Dio ci perdona. Però non è altrettanto vero che Dio cancellerà le conseguenze del nostro peccato. Anzi il più delle volte il Signore permette che noi affrontiamo le conseguenze delle nostre scelte. Se io ho bevuto per vent'anni, se mi sono ubriacato per vent'anni e adesso ho una cirrosi al fegato e mi ravvedo, smetto di bere, Dio mi perdona per aver sprecato quei vent'anni non mi manderà al inferno per questo, ma non è detto che guarirà la mia cirrosi. Non è detto che Dio cancellerà gli effetti del mio peccato. Se io ho fatto del male alle persone e sono stato arrestato. Adesso sono in carcere. E vero che se mi pento, se ritorno a Dio, se mi assumo le mie responsabilità, Dio mi perdona. Però questo non mi fara uscire dalla galera. Le persone che ho ferito molto probabilmente avranno dei sentimenti negativi nei miei confronti. Il perdono di Dio non equivale alla cancellazione dei peccati.
Il secondo motivo è perché è una correzione di Dio.
In Apocalisse 3:19 è detto: "Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti.".
Mentre in 1 Corinzi 11,32 è detto: "Ma quando siamo giudicati siamo corretti dal Signore, per non essere condannati con il mondo".
A nessuno piace essere corretto. Nessuno vuole pagare le conseguenze dei propri errori, dei propri sbagli. Ma anzi, spesso noi vogliamo semplicemente che i nostri errori vengano cancellati, vengano dimenticati. Ma non funziona così, perché se il mio errore viene cancellato e dimenticato, io corro il rischio di ripeterlo di nuovo e di nuovo, continuando a vivere nel peccato. Ma Dio non vuole che noi giungiamo al giudizio con un bagaglio di peccati, anzi, Lui, nella sua bontà, ci corregge qua sulla Terra. Proprio per non doverci condannare insieme al mondo, perché è vero che Dio è buono, ma Dio è anche un Dio giusto.
Il terzo motivo per cui Dio permette i periodi difficili nella nostra vita è per trasformarci. Come è detto in Romani 8:28: "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano, i quali sono chiamati secondo il suo disegno". Dio permetterà momenti difficili, perché è proprio la difficoltà che forma il nostro carattere. Sono i tempi difficili che formano uomini forti. È proprio nella sofferenza che ricerchiamo una maggior intimità con Dio, che abbandoniamo certi comportamenti sbagliati e autodistruttivi. E Dio permetterà tempi di sconforto e sofferenza nella nostra vita, ma non con l'intento di danneggiarci, non con l'intento di farci del male, ma con l'intento di portarci a essere più simili a Gesù, a essere più forti mentalmente, più maturi, ad avere una conoscenza di Dio più ampia.
Il quarto motivo è per prova. E mi viene in mente Giobbe. Giobbe non aveva peccato contro Dio. La bibbia ci dice che era un uomo reto e timoroso di Dio. Per il Signore non aveva motivo di correggere Giobbe. Giobbe non doveva affrontare le conseguenze del peccato. Tuttavia vediamo che Giobbe viene messo alla prova e perde la sua ricchezza, perde i suoi figli e arriva a perdere anche la sua salute. Tutto questo solo perché il diavolo l'aveva chiesto per provarlo. E Dio permetterà che noi siamo provati, permetterà che noi siamo tentati, permetterà che noi affrontiamo tempi difficili, proprio per dimostrare la nostra fedeltà a Dio, per dimostrare che non serviamo Dio soltanto per la benedizione, ma serviamo Dio perché siamo fedeli a lui. E c'è una cosa, un versetto con cui ti voglio incoraggiare.
In 1 Corinzi 10:13 è detto: Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare.".
Evero che il Signore permetterà che siamo tentati, permetterà che viviamo momenti di prova, però è altertanto vero ci darà anche la forza per affrontare questi momenti di prova. Sarà al nostro fianco nei momenti di prova, ci guiderà e preparerà una via che ci permetterà di non peccare contro di lui e di non fare compromessi.
Il quinto motivo per cui Dio permette i momenti di difficoltà nella nostra vita è per la sua gloria. Noi possiamo leggere in
Giovanni 9:1-7. Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco? » Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva, gli spalmò il fango sugli occhi, e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa «mandato»). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva.
A volte Dio permetterà situazioni di disgrazia nella nostra vita, permetterà difficoltà, permetterà malattie, problemi economici, problemi familiari, proprio perché sarà in quei momenti difficili, perché sarà in quelli scoraggiamenti che Dio farà vedere la sua gloria, farà vedere la sua potenza, farà vedere il suo amore, prendendosi cura di noi in un modo che noi non potremmo mai immaginare, non avremmo mai potuto immaginare. Ed è proprio in questo che si mostra la bontà di Dio e la gloria di Dio, e che sarà una forte testimonianza per gli altri e anche un forte incoraggiamento.
Mentre il sesto e ultimo motivo per cui Dio permette momenti difficili nella nostra vita è che questi sono una conseguenza della vita.
In 2 Corinzi 4:16 è detto: "Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno.".
Volente o nolente, la verità è che noi non siamo chiamati a vivere su questa Terra per l'eternità. Non ci è stato dato un corpo eterno, un corpo di gloria. Ma cominciando a invecchiare, ci accorgiamo che questo corpo, come dice anche l'apostolo Paolo, si va disfacendo. Invecchiamo, perdiamo le forze, perdiamo le capacità, cominciano ad apparire le malattie, magari anche magari anche le infermità. E Dio permette questo proprio perché noi non rimarremo qui sulla Terra per l'eternità.
Vediamo cosa possiamo noi fare quando viviamo questi momenti difficili. La prima cosa è essere indifferenti. Stanno avvenendo momenti difficili, però io non prendo una posizione, non mi limito a subirli. Un po' come faceva il Faraone. Mentre il Faraone vedeva l'Egitto colpito dalle piaghe, lui era indifferente. La Bibbia ci dice che induriva il suo cuore, ignorava la parola di Dio. Lui stava vivendo momenti difficili e insieme a lui tutto l'Egitto. Tuttavia, lui rimaneva indifferente, non rispondeva.
Un'altra cosa che possiamo fare è prendere noi l'iniziativa. Vedere e considerare le scelte che abbiamo, le possibilita che abbiamo e, senza consultare Dio, senza aspettare la sua risposta agire come ci sembra meglio. Anche Saulo aveva preso l'iniziativa. Quando Samuele è arrivato in ritardo e il popolo stava tornando a casa sua, Saulo dice: , Samuele è in ritardo, non sta arrivando. Il, il popolo mi sta abbandonando. Quindi anche se io non sono il sacerdote, prendo posizione e farò il sacrificio al Signore. E sappiamo che tutto questo è costato molto a Saulo. È costato il trono, gli è costato la sua posizione, il piano che Dio ha avuto per la sua vita e più tardi gli è costato anche la sua vita. Un'altra cosa che possiamo fare è fidarci di Dio. E qua non voglio dire semplicemente non faccio nulla, mi fido di Dio, perché non sarebbe tanto diverso dall'essere indifferenti, ma è il: rispondo a ciò che Dio mi ha chiamato a fare, avendo fede che lui provvederà a me e avendo fede che in questi momenti difficili lui è al mio fianco e opererà per il meglio. E sarà allora che vedrai la mano di Dio operare nella tua vita miracoli, sara allora che vedrai la gloria di Dio.